Come fare la taratura dell’autofocus?

Ti sei mai trovato nella situazione in cui sulla macchina hai la conferma della messa a fuoco ma in realtà a essere a fuoco è un punto davanti o dietro al tuo soggetto? Se hai una macchina reflex, molto probabilmente la risposta è sì e in questo articolo voglio spiegarti come provare a risolvere il problema. Il tutto senza dover mandare obiettivo e fotocamera in assistenza.

Partiamo intanto dal capire come mai si possono avere dei problemi nella messa a fuoco.

Quando va tutto bene e c’è un abbinamento perfetto tra il sistema di autofocus dei tuoi obiettivi e quello del corpo macchina, la messa a fuoco sarà precisa e avrai fotografie nitide e definite.

Se però la macchina è convinta di aver raggiunto la messa a fuoco corretta, ma in realtà il punto in cui sta mettendo a fuoco cade davanti al soggetto, ecco che avrai un problema di front focus. Viceversa, se il punto di messa a fuoco effettivo cade dietro al soggetto, ecco che avrai un problema di back focus.

Ma a cosa è dovuto questo errore nella messa a fuoco?

Su un macchina mirrorless ti dico subito che il problema non esiste. Dato che in una mirrorless il sistema di messa a fuoco è integrato nel sensore, è tecnicamente impossibile che un obiettivo su una mirrorless soffra di problemi di front o back focus.

In una macchina reflex invece, il sistema di messa a fuoco che ha il compito di capire se il soggetto su cui stiamo mettendo a fuoco è nitido – e quindi a fuoco – oppure no è un dispositivo dedicato e separato dal sensore. Ed è qui che sta l’inghippo!

Come potrai immaginare, sia gli obiettivi che i corpi macchina sono soggetti a delle tolleranze produttive. Poiché il sistema di autofocus, in una reflex, è separato dal sensore, semplificando al massimo il discorso, se siamo fortunati, le tolleranze di obiettivo e dispositivo autofocus del corpo macchina si compenseranno a vicenda o resteranno comunque in un intervallo tale per cui – anche in caso di errore – non ne noteremo gli effetti nelle nostre fotografie.

Questo gioco di tolleranze è una delle spiegazioni del perché un obiettivo che è perfetto su un corpo macchina, montato su un altro corpo potrebbe potenzialmente soffrire di front o back focus.

Con la maggior parte dei corpi macchina reflex (escluse sostanzialmente le entry level) è possibile intervenire con delle microregolazioni nel menu per dire al software di correggere le informazioni di messa a fuoco prima di inviarle all’obiettivo ed è proprio quello che ti faccio vedere in questo (vecchio) video che ho pubblicato sul mio canale YouTube.

Continuando con la lettura troverai l’equivalente versione in formato testo.

Per fare la taratura avrai bisogno di:
• il corpo macchina e la lente o le lenti da testare (ovviamente)
• un treppiede
• un bersaglio di riferimento illuminato una buona sorgente luminosa
• un computer

Per quanto riguarda il bersaglio nel video vedrai un modello in cartoncino di Dslkit, che però al momento non è più disponibile su Amazon.

In alternativa ti lascio qui sotto dei prodotti di altri marchi che svolgono sostanzialmente lo stesso lavoro. Anzi, essendo rigidi e non in cartoncino ti consentiranno di essere ancora più preciso nelle regolazioni.

Il procedimento da seguire è molto semplice:

  • Inizia sistemando la fotocamera sul treppiede avendo l’accortezza di verificare con la livella che sia perfettamente in piano.
  • Appoggia quindi sul tavolo il bersaglio in modo che sia ben illuminato e perpendicolare alla nostra fotocamera.
  • Regola poi l’altezza e la posizione del treppiede in modo che il punto centrale di messa a fuoco sia esattamente al centro di questo bersaglio.

La domanda che potresti avere è: ok, ma a che distanza devo mettere il bersaglio?

La distanza del bersaglio dalla fotocamera deve essere di circa 30-50 volte la lunghezza focale. Ad esempio con un 24 mm abbiamo 24 x 50 = 1,20 m. Con focali da teleobiettivo, ad esempio 200mm, puoi posizionare il bersaglio a circa 15-20 volte la lunghezza focale. Questo per gli obiettivi fissi.

Se hai un obiettivo e zoom c’è invece bisogno di una precisazione. La maggior parte delle fotocamere consente di inserire un solo valore di correzione che verrà poi applicato a tutte le focali. In questo caso ti consiglio di impostare la lente al massimo zoom (ad. su un 24-70mm imposta 70mm) perché alla massima lunghezza focale la Profondità di Campo sarà più ridotta rendendo più evidenti eventuali problemi di front o back focus.

Alcune fotocamere Canon, tra cui la 5D III e IV, la 6D e la 6D II, la 70D e la 80D, consentono di inserire con gli obiettivi zoom una correzione alla focale minima e massima, ricavando poi in automatico i dati per le focali intermedie. Se hai uno di questi corpi macchina Canon o controllando sul manuale della tua fotocamera hai visto che il tuo modello supporta questa funzione, dovrai quindi ripetere le prove che ti elencherò adesso sia per la focale minima che per quella massima.

Tornando alla procedura:

  • Verifica che la macchina sia in modalità autofocus a scatto singolo, seleziona il punto centrale e ruota la ghiera di messa a fuoco dell’obiettivo su infinito. Se l’obiettivo è dotato di stabilizzatore ricordati di disattivarlo.
  • Scatta quindi una foto alla massima apertura del tuo obiettivo usando la modalità manuale o la priorità di apertura. Idealmente meglio utilizzare un telecomando ma se non lo hai sarà sufficiente impostare l’autoscatto con un timer di 10 secondi.
  • Ripeti quindi lo scatto altre 2 volte, ricordandoti tra uno e l’altro di riportare la messa a fuoco dell’obiettivo sempre a infinito.

A questo punto togli la schedina dalla fotocamera e verifica sul computer dove cade la messa a fuoco. Si può fare anche con lo schermino della fotocamera ma è sicuramente molto meno preciso.

Osservando nella foto il righello del nostro bersaglio è possibile determinare se l’obiettivo soffre di front focus o back focus: nel primo caso sarà a fuoco la zona davanti allo “0” mentre nel caso di back focusing, ad essere a fuoco sarà la zona oltre lo “0”. In un caso ideale, la zona a fuoco dovrebbe essere sostanzialmente centrata sullo “0”.

A questo punto, avendo capito in che direzione andare, puoi intervenire sul menu della fotocamera per inserire una correzione “+”, se l’obiettivo soffre di front focus, e una correzione “-” se l’obiettivo soffre di back focus. Come valore puoi partire da circa 4 punti. Registrata la micro regolazione, dovrai ripetere la prova da capo, fin a quando la messa a fuoco non cadrà in corrispondenza dello 0 o – in generale – fintanto che non sarai in grado di ottenere il miglior risultato possibile.

Come potrai intuire l’operazione in sé è molto semplice, ma andando per tentativi richiede solo un po’ di tempo.

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