Come ORGANIZZARE il BACKUP delle nostre FOTO e dei nostri VIDEO?

Oggi voglio parlarti di una parte fondamentale del flusso di lavoro, che, te lo dico da ingegnere informatico, vale non solo per le foto ma anche per qualunque altro tipo di dato digitale: il backup, cioè il crearsi una o più copie di sicurezza per mettersi al riparo da eventuali problemi che potrebbero anche farci perdere tutto il nostro archivio.

Devo dire che questo è un aspetto molto sottovalutato da tantissime persone, non solo dai fotografi o videomaker, che non si preoccupano di fare delle copie di sicurezza dei propri dati salvo poi accorgersene nel modo peggiore quando poi effettivamente succede un disastro. È un po’ come il concetto di montare la porta blindata, l’allarme e le inferriate alle finestre solo una volta che si è subita la visita dei ladri.

La prima cosa da decidere è la strategia di backup.

Come dobbiamo organizzare le nostre copie di sicurezza per essere sicuri che, qualunque cosa accada, non andremo a perdere le nostre foto o altri dati importanti?

Come potrai immaginare esistono diverse strategie. Una delle più utilizzate, ed è quella che ti consiglio in questa lezione e che applico anche io ai miei file, la si può riassumere con la regola 3 – 2 – 1:

  • avere almeno 3 copie dei propri dati
  • su 2 tipi di archiviazione differenti
  • di cui almeno 1 una copia è off-site, cioè fisicamente in un luogo diverso dalle altre due.

Questa strategia è allo stesso tempo molto semplice da capire e utilizzare ma anche molto efficace nel proteggere i dati da diversi tipi di “incidenti”.

Succede qualcosa al disco principale di lavoro e diventa illeggibile? Ci saranno sempre le altre due copie.

Cancelli per errore una cartella con dei file importanti dal tuo disco di lavoro? Potrai recuperare i file da una delle altre due copie.

Un ladro ruba la borsa con il computer portatile o entra in casa portando via il computer fisso dove c’è il disco principale di lavoro, ma anche il disco USB utilizzato come primo backup? Beh ci sarà sempre la terza copia off site da cui poter recuperare i dati rubati.

E… potrei andare avanti con gli esempi per ore. Spero che tu abbia capito il concetto.

Bene, qual è quindi il sistema più efficace ed economico, alla portata anche di un fotoamatore, per mettere in pratica questa strategia di backup 3 2 1?

La copia di lavoro

Allora, il mio consiglio è di avere intanto un disco di lavoro su cui tenere la copia principale dei dati.

Può essere indifferentemente un hard disk meccanico o un SSD all’interno del computer, può essere un disco esterno, insomma: qualunque cosa, qualunque dispositivo che tu possa considerare come la copia base su cui andare a lavorare.

La prima copia di backup

Una volta stabilita la copia principale abbiamo bisogno di altre due copie dei nostri dati e per la prima di queste due copie di backup va benissimo utilizzare un qualsiasi disco esterno USB oppure anche un NAS, cioè un sistema di archiviazione di rete che è un pochino più evoluto, si può usare anche come server multimediale all’interno di casa, e che soprattutto ti può anche consentire di fare la copia di backup di più computer nel caso in cui tu ne abbia più di uno all’interno della tua abitazione.

Se scegli di utilizzare un disco esterno USB ti consiglio di andarlo a collegare solo nel momento in cui fai il backup lasciandolo scollegato il resto del tempo: in questo modo allungherai la vita del disco e ridurrai i rischi legati a eventuali problemi sulla rete elettrica, specie se non hai un gruppo di continuità a proteggere il tuo computer.

Sul come fare questa copia di backup, anche qui ci sono diverse strade.

La prima e più semplice, anche se più a rischio di errori e dimenticanze, è farlo a mano: periodicamente (una volta al giorno, una volta alla settimana, dipende da come lavori) andrai a copiare sul disco di backup i file da salvare.

La seconda, un pochino più avanzata, richiede di utilizzare un apposito programma per fare il backup. Sia Windows 10 sia Mac con il suo Time Machine hanno già degli strumenti per gestire in automatico il tutto, ma esistono naturalmente anche dei programmi di terze parti che offrono delle possibilità maggiori di configurazione. Il vantaggio di questa soluzione è che dopo la configurazione iniziale non dovrai preoccuparti di nulla: ci penserà il programma di backup a creare periodicamente le copie di sicurezza dei file, a gestire quelli modificati o eliminati eccetera. Il come configurare e utilizzare questi programmi è al di fuori del programma del corso, ma ti basterà fare una ricerca, anche solo su Youtube, per trovare decine e decine di guide e tutorial che ti mostreranno come fare.

La copia off-site

Per quanto riguarda infine la copia da tenere off-site, cioè al di fuori del luogo fisico in cui conservi le altre due copie, la soluzione più semplice al giorno d’oggi è affidarsi a un sistema di archiviazione cloud.

Il servizio che utilizzo ormai da anni e che ti consiglio caldamente si chiama Backblaze. A fronte di un corrispettivo mensile di circa 5 Euro, fornisce uno spazio cloud illimitato su cui vado a caricare tutti i miei dati. Quindi non solo le foto, ma anche i video che realizzo per il canale, i documenti personali eccetera e la cosa bella è che è tutto automatizzato.

Dai un’occhiata a Backblaze!

Una volta installato il programma e detto a Backblaze dove sono i dati da tenere sotto backup, ci penserà lui a monitorare le cartelle per gestire il salvataggio dei file nuovi, mantenendo anche uno storico per quelli modificati o cancellati.

La preoccupazione in questo caso potrebbe essere sulla sicurezza dei dati: qualche impiegato di Backblaze o un hacker possono accedere e vedere i miei dati salvati? Assolutamente no.

Con Backblaze ho la garanzia della massima sicurezza, dato che tutti i file vengono cifrati prima di essere inviati ai server di Backblaze e anche il canale di comunicazione viene reso sicuro per impedire a un utente malintenzionato di intercettare i file mentre si stanno caricando.

Ci sono naturalmente delle alternative gratuite in base anche al quantitativo di dati che vuoi salvare. Ad esempio se sei un utente Amazon Prime e non sei un fotografo professionista, incluso nell’abbonamento hai anche Amazon Photos che ti da spazio gratuito e illimitato per il backup di tutte le tue foto anche in formato RAW.

Se invece non ti fidi di questi spazi cloud o vuoi semplicemente essere indipendente, ecco che un ulteriore disco esterno o un NAS installato a casa dei genitori, di un amico, in ufficio, o… non lo so… può essere un’alternativa.

Riassunto della soluzione

Quindi, per riassumere, per mettere i tuoi dati al sicuro imposta un backup 3 2 1 fatto in modo semplice: una copia di lavoro, una prima copia di backup su un disco esterno o un NAS e una terza copia off site su cloud o un ulteriore disco esterno o NAS.

In questo modo, se dovesse succedere “qualcosa”… avrai tutti i tuoi dati al sicuro.

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